Fermi tutti, riparte il Coachella Valley Music and Arts Festival, o più semplicemente Coachella Festival. Da 15 al 22 di Aprile Indio, una piccola cittadina di 75.000 anime nel mezzo della Contea di Riverdside, sarà presa d’assalto da migliaia di giovani (e non solo) in cerca della musica e dell’esperienza “esclusiva” del festival più famoso del mondo.

L’evento racchiude in sé varie espressioni artistiche, come la musica, la scultura, ma anche performance e alternative art. Ma non è stato sempre così. Infatti dal 1999, anno della prima edizione, al 2016 le cose sono cambiate molto. La prima edizione, senza mezzi termini un vero e proprio fiasco, vedeva artisti del calibro di Beck, Ben HarperChemical Brother e Moby. Come ogni start up creativa, l’inizio si può rivelare complicato così l’anno successivo il festival non fu organizzato.  Solo nel 2001 l’organizzazione ebbe un buon riscontro di pubblico e da allora è sempre un crescendo.

Il festival offre per 12 ore, da mezzogiorno a mezzanotte, concerti a ruota continua, su sette diversi palchi in contemporanea nella vasta Coachella Valley. I generi musicali variano dal hip hop all’elettronica, dal rock all’indie, coprendo la maggior parte delle categorie. I biglietti sono abbastanza costosi: vanno in generale dai $400 ai $1000 del VIP pass. La price list è comunque consultabile qui.

coachella-trafficPrincipalmente, quando i partecipanti parlano del Coachella si riferiscono quasi sempre ad un’esperienza (mistica, è sottinteso). Molti blog si riferiscono a questo festival come il nuovo Woodstock, affollato come Tomorrowland ed esclusivo come il Carnevale di Venezia. Ma Woodstock ha rappresentato una discontinuità pregna anche di valori sociali e politici, così come Tomorrowland celebra la musica elettronica come l’unica che abbatte le barriere (almeno linguistiche), per non parlare della poesia che trasuda il carnevale a Venezia. Il Coachella è sempre di più una specie di reunion dove cantanti più in voga si esibiscono, spesso davanti ad altri VIP giunti in California per l’occasione.

Allora qual’è il successo del festival? Prima di tutto è la forte inclinazione alla performance. Ogni anno infatti artisti si succedono con installazioni che indubbiamente rendono unico l’impatto visivo. Inoltre c’è il contesto, ovvero la CaliforniaPalm Springs, il deserto che prima apparteneva ai Cahuilla e ai Moave, poi ai conquistadores spagnoli (Coachella deriva da “concha” ovvero conchiglia, nome dato alla Valle). I tramonti e le notti da clima sub-tropicale. Poi c’è il marketing, i vari VIP che frequentano il festival attraggono sempre più ragazzi all’evento perché, in fondo, “se partecipano loro deve essere per forza cool”. Tra i personaggi famosi che abitualmente si recano al festival ci sono DiCaprio, Rihanna, Clint Eastwood, Paris Hilton e altri.

2014 Coachella Valley Music and Arts Festival - Day 1

Un commento di una partecipante, Vanessa Denice, mostra anche il Dark Side del Festival:

Just people packed into overheated venues or getting a blistering sunburn while standing about a mile away from an outdoor stage. Hipsters. People dressing like a bohemian so they can look like they’re not trying. Port-a-potties… Plus – everyone looks so, so sweaty. Have you ever felt overheated and been surrounded by smelly, sweaty strangers, many of whom are under the influence? GROSS…

No one can deny that Coachella has had some great musical performances. But their most famous for a hologram. People realize this is just technology, right? Like you might as well have played a video. It’s literally almost the exact same thing.”

Solo persone ammassate in luoghi surriscaldati o scottate dal sole in piedi mentre il palco è a circa un miglio di distanza. Hipsters. La gente si veste bohémien in modo che possano apparire naturali… In più – tutti sembrano molto sudati. Vi siete mai sentiti surriscaldati e circondati da puzzolenti, sconosciuti sudati, molti dei quali sono sotto l’influenza (di droghe)? Schifo…

Nessuno può negare che Coachella ha avuto dei grandi spettacoli musicali. Ma il più famoso è stato un ologramma. Le persone si rendono conto che questa è solo tecnologia? Proprio come giocare a un videogioco. Qui è letteralmente quasi la stessa cosa.

Alcuni asseriscono che il festival abbia un po’ perso di fascino: troppa moda, troppe foto, troppi blog e in parte è vero. L’immagine è diventata una presenza forte. Durante il giorno a Palm Springs ci sono i pool party di Teen Vogue e Lacoste, solo per nominarne qualcuno. L’area VIP è una zona a parte con bar e food trucks dove ci si può prendere una pausa dalla folla, pagando circa mille dollari. Bene, di sicuro un gran successo commerciale, che GoldenVoice (che produce l’evento) sa sfruttare sempre molto bene. Di questa organizzazione ne abbiamo già parlato per quanto in occasione del FuckYeahFestival, giusto per dare un’idea della macchina organizzativa che si cela nel background.

Basta osservare qualche foto presa a caso durante il festival per capire che il Fashion ha trasformato una moderna Woodstock nella Milano Fashion Week con sagome da Vogue.

Nulla di male in questo, ci mancherebbe. Ma dov’è finita l’esperienza mistica che richiama i vecchi indiani d’America? In tutto il mondo camping+musica=festival, un’addizione lineare, semplice, che non dovrebbe creare tanto clamore. Il festival sarà bellissimo, quindi è sempre meglio andarci se si ha la possibilità, ma lasciamo stare “l’esperienza Coachella” come “cose da fare uniche della vita”; quelle lasciamole ancora a quei posti che sono davvero i luoghi dell’anima.

Facebook
Facebook
GOOGLE
Twitter
Visit Us
https://www.youtube.com/channel/UCcZK1SkSdXMCmR9P-B7mTJg
Pinterest