Al The Little Theater in Santa Monica questa sera è di scena “Spike Heels” diretto dall’italiano Max Leonida.

Abbiamo proposto al regista di parlarci di sé e di spiegarci l’opera di Theresa Rebeck (autrice anche di serie televisive come Law and Order e Smash) attraverso dei topic che ci daranno l’idea di cosa andremo a vedere.

 

Approdo a Los Angeles
Dopo il secondo film che ho prodotto e diretto in Italia (“Backward”, un dramma ambientato nel mondo del calcio basato sulla vita di Stefano Tacconi) mi sono amaramente reso conto che – nel mio bellissimo ed amatissimo Paese – non esistevano sbocchi seri e reali in termini di produzione, di distribuzione e – in ultima istanza – di concreta possibilità per un film maker. Mi basta dire che un giornalista, dopo la prima, mi ha chiesto la mazzetta (tremila Euro) per darmi i famigerati “pallini” sul suo magazine…

Allora tramite un mio carissimo amico americano che lavorava in Sony (e con cui avevo già collaborato per una trasmissione USA trasmessa in Italia) ho preparato le carte e… sono andato a vivere ad L.A.


Passaggio dal Cinema al Teatro
In realtà il mio è stato – nel corso degli anni – più un passaggio dal teatro al cinema…! Infatti sono “nato” a teatro (dopo aver frequentato l’Università Cattolica e contemporaneamente la prestigiosa Accademia Filodrammatici di Milano) dove ho lavorato dal 1991 a tutto il 2003. Mia moglie Paola ed io abbiamo anche avuto uno spazio teatrale (il “Teatro Estremo”) in cui abbiamo proposto opere d’avanguardia e davvero molto avanti rispetto ai tempi…

Quindi per me – dopo oltre 13 anni di TV e cinema – è un po’ come tornare alle origini: è stato bellissimo ed affascinante!


Perché l’opera 
Spike Heels
In tutta onestà all’inizio avevamo scelto “Closer” di Patrick Marber (da cui hanno tratto il film con Natalie Portman, Julia Roberts, Jude Law e Clive Owen) ma l’editore ha fatto problemi sui diritti ed allora abbiamo pensato di scegliere un’opera teatrale che potesse essere simile in termini di tematiche e di stile (sessualità, relazioni personali, amicizia, tradimento, incomunicabilità…)

Credo sinceramente che sia stato meglio perché ora sono davvero soddisfatto di avere messo in scena “Spike Heels”.

rebeck

Tempi di lavorazione
Da due settimane…! Lo so che sembra follia, ma è così!

Qui a Los Angeles il tempo non è danaro… è aria che respiri. Ogni minuto è prezioso e tutti hanno più progetti che portano avanti simultaneamente.

Inoltre con due dei protagonisti di ”Spike Heels” (Jonathan Looper e Vadim Dardagani) sono in pre-produzione con un dramma sulla schizofrenia dal titolo “Light Wounds” ed abbiamo parecchia carne al fuoco.

In nemmeno due settimane abbiamo montato lo spettacolo – anche grazie al prezioso contributo scenografico di Alessandra Manias (un’altra italiana che vive a L.A.) – e devo dire che tutto fila alla perfezione!


Interpretazione scenica
Ho voluto cercare di enfatizzare il lato “dark humor” della pièce teatrale, lavorando sulle tensioni ed interazioni fisiche tra gli attori.

Non mi piace – anche se sto dirigendo una commedia – lasciare tutto “leggero” e “frivolo” solo perché dobbiamo far ridere con le battute. Il sarcasmo, l’ironia ed a volte anche il dramma si mescolano ed alternano perfettamente con la leggerezza della comicità (pensiamo a Totò o a Sordi…) e questa è – sinceramente – una qualità molto italiana che ho voluto aggiungere come spezia saporita allo spettacolo.

C’è un altalenarsi di risate e lacrime che è quello che amo di più: sia come regista che come semplice spettatore.


Dove: 
The Little Theater, Brentwood – Los Angeles
Orario spettacolo: 19:00

Foto di jaydavisphotos

Facebook
Facebook
GOOGLE
Twitter
Visit Us
https://www.youtube.com/channel/UCcZK1SkSdXMCmR9P-B7mTJg
Pinterest