Fu Washington Irving, assieme ad altri newyorkesi, che all’inizio del XIX secolo diede al nostro Babbo Natale il nome di Santa Claus: una nuova figura benevola pronta a placare le selvagge celebrazioni natalizie per restituire l’attenzione al focolare familiare.

Questo nuovo Babbo Natale sembrava in gran parte ispirarsi alla tradizione olandese di Sinterklaas seppur con numerose divergenze.
Così, il Santa Claus americano arriva a Natale, non il 6 dicembre; si veste di pellicce, piuttosto che di abiti vescovili; è accogliente nell’aspetto e si lascia trainare da renne volanti, piuttosto che da un cavallo alato.

Seppur in un primo momento la sua immagine era piuttosto variabile, le illustrazioni di Thomas Nast per Harper Illustrated Weekly (1863-6) hanno contribuito a creare una figura che sembra oggi molto vicina al moderno Babbo Natale. Lo stesso ripreso da diversi inserzionisti, tra cui Coca-Cola, con il risultato che viene oggi riconosciuto come la versione ‘standard’ sostituendo ampiamente il tradizionale Babbo Natale inglese.

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